ROMA - I centri scommesse che hanno aderito alla sanatoria hanno diritto alla restituzione dei materiali sequestrati. E' quanto ha stabilito la Terza sezione penale della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso di un esercente in provincia di Napoli, collegato a un bookmaker austriaco, a cui era stata respinta la richiesta nonostante l'adesione al condono. "La concessione del sequestro preventivo è subordinata alla sussistenza del pericolo che la libera disponibilità della cosa pertinente al reato possa aggravare o
protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati - si legge nella sentenza - in questo caso, l'attività di raccolta scommesse svolta deve ritenersi ad oggi legittimamente esercitata, sì da doversi annullare il vincolo reale in esecuzione". FP/Agipro