ROMA - La Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna a sei mesi di reclusione per un esercente pugliese, condannato dalla Corte di Appello di Lecce per raccolta abusiva di scommesse. L’imputato era stato inizialmente assolto in primo grado, ma nella sentenza della Cassazione si legge che la Corte di Appello ha ribaltato la valutazione «con argomentazioni congrue e logiche». L’esercente, si legge, accettava «puntate da parte dei singoli scommettitori in assenza della prescritta licenza con l'utilizzazione di conto di comodo intestato a soggetto terzo, il quale appariva nel collegamento con il sito Internet della società concessionaria, quale scommettitore in luogo dello scommettitore reale». Il ricorso è stato dunque dichiarato inammissibile. LL/Agipro
Scommesse, Cassazione conferma condanna per raccolta abusiva