ROMA - «Tutto, anche una concessione di scommesse, assume valore anche in funzione della garanzia e della certezza delle regole, che sono necessarie alla solidità economica. In assenza di regole certe, diventa difficile dare solidità al settore». Lo ha detto Laura Campopiano, Direttore Business Development e Public Affairs Snaitech, nel corso di un convegno sul gioco all’Università di Salerno. «Gli operatori sono interessati a rafforzare la propria posizione, alcuni nuovi sono interessati a entrare nel mercato, tutto questo purché ci sia un sistema di regole chiare», continua. «Ad oggi, la rete di raccolta delle scommesse conta circa 5.600 negozi di gioco e poco più di 7.000 corner. L’ultima gara tenutasi nel 2012 ha aggiudicato 2.000 negozi, per un valore complessivo di circa 70 milioni di euro e la gara prevista nella legge di stabilità del dicembre 2015 cifrava 410 milioni per 10.000 negozi e 5000 corner. Infine la legge di bilancio, attualmente oggetto di lavori parlamentari, prevede una proroga onerosa della rete di raccolta, con introiti attesi per oltre 60 milioni. L’analisi di questi numeri tuttavia non ci consente di dare una risposta ferma alla domanda sul valore della concessione, che resta legato al dibattito politico in corso», conclude.
FP/Agipro
Scommesse, Campopiano (Snaitech): «In assenza di regole certe è difficile dare solidità al settore»