ROMA - «Scegliere l’azzardo come sponsor della Nazionale di calcio non solo è sbagliato, ma vanifica le prime iniziative che vanno in senso inverso, a tutela dei bambini e degli adolescenti»: è l’opinione di Filomena Albano, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, secondo cui è «paradossale e profondamente sbagliata l’idea di associare all’azzardo la Nazionale di calcio che, peraltro, è notoriamente seguita dagli adolescenti, e in particolare dai maschi, vale a dire dai giovani che risultano essere maggiormente attratti dall’azzardo. È una scelta che sembra vanificare le prime azioni di contenimento dei danni ad esso correlati sui giovani, come quella, ad esempio, di evitarne la pubblicità nei luoghi e nelle fasce orarie protette nelle tv generaliste», continua Albano. «Il rischio di identificare l’azzardo come obiettivo finale della competizione sportiva è particolarmente alto, e altrettanto alto il rischio di produrre una vera e propria confusione di valori, associando esperienze e messaggi molto distanti tra loro e per certi versi antitetici», ha concluso. RED/Agipro
Scommesse, Albano (Garante Infanzia): «Intralot sponsor della Nazionale vanifica iniziative a tutela dei minori»