ROMA - I funzionari Adm dell’Ufficio Monopoli per l’Abruzzo hanno scoperto che i titolari di un esercizio di Pescara effettuavano attività di raccolta e accettazione di scommesse, specie per via telematica, senza essere muniti delle prescritte autorizzazioni e in violazione del divieto di intermediazione. È quanto si legge in una nota dell'Agenzia Dogane e Monopoli.
Ai gestori, situato nel quartiere di San Donato, sono stati contestati anche i reati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e di ricettazione, per aver utilizzato le generalità di altri soggetti ai fini dell’attivazione di conti gioco.
Sanzioni sono arrivate anche per la violazione delle prescrizioni Anti Covid con chiusura di cinque giorni.
L’operazione, svolta in sinergia tra la Questura di Pescara e l’Ufficio dei Monopoli per l’Abruzzo, ha evidenziato come, anche nel territorio sottoposto a controllo, sia presente il fenomeno, già monitorato in altre regioni, riconducibile a chi, avvalendosi dell’escamotage del punto di ricarica svolge illecitamente le attività riservate alle agenzie di scommesse eludendo tutte le prescrizioni dettate dalle norme vigenti che, tra l’altro, vietano la presenza di sale giochi e locali a queste assimilati nei pressi di scuole, ospedali, palestre e chiese, e altri luoghi sensibili.
RED/Agipro