ROMA - Il Tribunale di Bari ha assolto dall’accusa di gioco abusivo il titolare di un centro scommesse collegato a un bookmaker estero oggi sanato, ma all’epoca dei fatti privo di autorizzazione. La vicenda - si legge in una nota dell’ufficio legale di Acogi, che ha difeso l’indagato - è iniziata nel 2011, quando all’esercente è stato sequestrato il negozio. La difesa “ha analizzato i profili di incompatibilità comunitaria della normativa nazionale rispetto ai principi sanciti dagli articoli 43 e 49 del Trattato UE in materia di libertà di stabilimento e prestazione di servizi” e all’attenzione del giudice sono stati portati “gli elementi obiettivi e documentali atti a dimostrare la disapplicazione della norma penale incriminatrice nel caso di specie, in ragione della discriminazione patita dal bookmaker a causa degli effetti anticomunitari del Bando Bersani”. L’assoluzione ha portato al dissequestro dei beni e alla restituzione delle somme di denaro, mentre le motivazioni della sentenza saranno rese note entro sessanta giorni. RED/Agipro