ROMA - «Voglio ringraziare il Milan, e i testimonial Montolivo, Bonaventura, Conti e Storari, perché per la prima volta un club calcistico affronta il problema del match fixing mettendoci la faccia, in maniera pulita e trasparente, com'è nelle corde della società, facendo un grandissimo servizio a tutto il calcio italiano». Così Fabio Schiavolin, Amministratore Delegato Snaitech, oggi a Milanello in occasione del lancio dell'iniziativa “Giù le mani dal pallone”, nuovo capitolo della partnership che lega lo storico marchio di scommesse al club rossonero. «Attorno al fenomeno delle frodi – ha continuato Schiavolin – girano due falsi miti: in primo luogo, che scommesse e calcioscommesse siano la stessa cosa. Nel video che presentiamo oggi mostriamo quanta confusione ci sia tra la gente al riguardo. Il secondo falso mito è che le partite truccate danneggino solo squadre e giocatori e non gli operatori di scommesse. La nostra società è l’operatore di riferimento del mercato, quest’anno in Italia abbiamo raccolto 1 miliardo e 200 milioni di scommesse pagando premi per un miliardo. Questi numeri non sarebbero possibili se il prodotto, il calcio, perdesse la propria integrità, quindi se gli scommettitori perdessero la passione e la fiducia».
Quanto ai workshop studiati per gli atleti rossoneri, sia delle giovanili che della prima squadra, «è un'attività che tende a formare non solo i calciatori. È uno strumento che abbiamo definito “edutainment”, che punta a essere virale; è un primo passo di un progetto che abbiamo gestito insieme a un operatore internazionale, Genius Sport, che si occupa di supportare questo tipo di prodotti in tutto il mondo».
MF/Agipro