ROMA – “Il gioco illegale, in Italia, costa circa 2,5 miliardi all'anno alle casse dello Stato. Ci auguriamo che il riordino del gioco fisico sia portato a termine il prima possibile, dando seguito a quanto già fatto con la riforma del settore online contro il mercato nero. Speriamo di avere già novità con la prossima Legge di Bilancio”. Lo ha dichiarato Gennaro Schettino, presidente dell'Associazione Giochi Agic, durante la presentazione, a Roma, della ricerca “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria”, presentata a Roma da Agic-Confidustria (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione, che rappresenta i grandi operatori del settore) e Luiss Business School.

“Fondamentale – ha aggiunto Schettino – è il lavoro dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza nel contrasto al gioco illegale. Ma l'azione potrebbe essere ancora più efficace rinnovando il quadro normativo. È un problema che riguarda l'intera Europa dove si stima che il gioco illegale coinvolga almeno 80 milioni di giocatori, con un volume stimato da una recente ricerca internazionale in circa 80 miliardi di euro, 25 dei quali in Italia.

DVA/Agipro