ROMA - Licenze e concessioni sulle sale slot finite nelle mani di esponenti della criminalità organizzata attraverso incensurati che, da prestanome, avrebbero ottenuto permessi dagli organi preposti, ente Comune incluso: su questo nuovo filone di indagine - si legge su Metropolis - si è concentrata la Procura Antimafia di Salerno, che ha delegato gli uomini della Dia agli ordini del colonnello Giulio Pini a passare al setaccio sale giochi di Scafati e dintorni. Dietro quelle concessioni, secondo gli inquirenti, si nasconderebbe un florido mercato della criminalità organizzata: si indaga su una sfilza di reati che vanno dall'esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, alla truffa aggravata ai danni dello Stato, il riciclaggio, l'intestazione fittizia di beni, nonché per il connesso reato-fine di truffa ai danni dello Stato in concorso con l'aggravante mafioso.
RED/Agipro
Scafati (SA), la DDA indaga sulle infiltrazioni criminali nelle sale slot