ROMA - «Il punto di partenza per il rilancio del settore deve passare innanzitutto dallo spettacolo ippico: solo riportando il pubblico negli ippodromi potremo, da un lato, stimolare i proprietari a continuare ad investire in questo sport, dall’altro reperire nuove risorse, attraverso i proventi delle scommesse, le sponsorizzazioni ed eventualmente i biglietti di ingresso». Lo ha spiegato Lorenzo Stoppini, Direttore della Business Unit Ippodromi di Snaitech, nel corso del panel "La nuova immagine dell'ippica" organizzato nell'ambito di Sbc Digital Italia. «La prima domanda da farsi è quindi come ripensare il prodotto ippico per renderlo maggiormente attrattivo per il pubblico»: bisogna «migliorare lo spettacolo, ripensare gli orari delle corse e valutare se ridurne il numero, rendere gli eventi sostenibili - pensando anche al benessere degli animali - e migliorare l'esperienza del pubblico in tribuna», ha sottolineato. «Solo così potremo rilanciare questo sport, riportando le corse italiane in contesti internazionali e di conseguenza le corse internazionali ovunque in Italia». Per questo, bisogna focalizzarsi su linee di azione «concrete e realizzabili», che si basino sulla «tempestività nei pagamenti dei premi ai proprietari» e su un intervento sulle scommesse (tassazione uguale allo sport in primis, totalizzatore unico, riforma del quinté e palinsesto complementare negli ippodromi). Gli introiti derivanti dalle scommesse sono essenziali per il comparto, che non può sopravvivere se le scommesse sull’ippica continueranno ad essere meno attrattive e più costose rispetto a quelle sugli altri sport». Inoltre, «è indispensabile il rispetto degli orari, per proporre un prodotto credibile a sponsor e tv e dare agli spettatori garanzie in termini di durata e di orari delle manifestazioni che seguono».

MSC/Agipro