ROMA - Innovazione tecnologica e operatività. Questo il punto di equilibrio su cui si basa la riforma di Adm: “Una struttura in cui l’esperienza dei funzionari rimarrà insostituibile” caratterizzata da “un mix tra innovazione e competenze umane”. Lo ha chiarito Stefano Saracchi, direttore dell’Organizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in un’intervista a “Milano Finanza” sulla riforma dell’Agenzia. “Si tratta – prosegue Saracchi - di fondere le competenze nel settore accise, dogane e gioco pubblico, riducendo la frammentazione degli uffici e aumentando la fiducia nel sistema fiscale del Paese e nei relativi processi di regolazione”. Ha poi spiegato che verranno istituite nuove strutture territoriali altamente specializzate, come gli uffici Antifrode regionali e i nuclei di coordinamento tecnico, che “avranno un peso decisivo nei procedimenti autorizzatori e di controllo, avendo la responsabilità di una coerente applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle procedure amministrative e di regolazione”. Parallelamente, verranno introdotti sistemi completamente informatizzati di verifica e controllo: “La digitalizzazione – conclude - consentirà all’utente una chiara individuazione delle tempistiche e delle strutture deputate all’emissione delle autorizzazioni richieste. Tra i progetti più interessanti sviluppati con il nostro partner Sogei, c’è il “virtual agent”, un operatore virtuale che assisterà i verificatori dell’Agenzia anche attraverso dispositivi di realtà aumentata”.

GL/Agipro