MILANO - "Gli operatori del gioco lecito impiegano diverse migliaia di lavoratori e assicurano allo Stato cospicue entrate erariali. Le norme e i regolamenti comunali e regionali, introdotti per il contrasto al problema del gioco patologico, appaiono del tutto inefficaci, discriminatori e quindi sono un danno per un settore produttivo che gestisce un importante gettito erariale ed elevati livelli occupazionali. La Lombardia 'deve' tutelare aziende e lavoratori che sono partner dello Stato e sono in prima linea per la tutela e la sicurezza del giocatore, oltre che per il controllo del territorio e il contrasto al gioco patologico". Questo il messaggio di una delegazione di Sapar Lombardia, che sta distribuendo volantini e ha organizzato un sit in all'esterno del Palazzo della Regione Lombardia, dove a breve inizierà la Prima Conferenza nazionale delle Regioni e degli Enti locali sul contrasto al gioco d'azzardo, voluta dal Governatore Roberto Maroni. Mille aziende e oltre seimila lavoratori sono a rischio, spiegano da Sapar. "Siamo vicini a un punto di non ritorno e per questo chiediamo garanzia che lo Stato, del quale siamo partner industriali,mai adoperi per una rapida attuazione di tavoli di confronto per ascoltarci e condividere le soluzioni più appropriate", concludono. SA/Agipro