ROMA - Restituire ai concessionari i soldi raccolti con la sanatoria dei centri scommesse non autorizzati. E' la provocazione che Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, lancia all'indomani della scadenza per l'adesione al condono, inserito per il secondo anno consecutivo nella legge di stabilità. "Il denaro raccolto (circa 90 milioni nel 2015, ndr) dovrebbe essere restituito a chi ha subìto un danno, ovvero i concessionari sul territorio che hanno dovuto affrontare una concorrenza 'anomala', non allo stesso livello. I concessionari si sono trovati di fronte altri soggetti non contrattualizzati che hanno goduto di maggiori libertà e costi minori nell'accettazione delle scommesse". Ughi continua a credere che il canale di accettazione unico sia il modello migliore per la raccolta di gioco: "Può essere un sistema autorizzativo o concessionario, l'importante è che sia garantita la parità dei diritti nell'accettazione delle scommesse. Sarebbe una soluzione logica e garantirebbe un'immagine migliore anche nei confronti dei consumatori". Secondo Ughi, però, lo Stato "non è riuscito a detenere il monopolio sulle scommesse. Dovrebbe fare pubblica ammenda, riconoscere gli sbagli e i limiti e modificare la situazione. Soprattutto, i soldi arrivati con il condono dovrebbero essere messi a disposizione dei concessionari". LL/Agipro