ROMA - Il Consiglio di Stato, attraverso una sentenza della Sesta Sezione, ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione presentato dal bookmaker estero Stanleybet contro la decisione del 2024 della Settima Sezione. La società aveva chiesto la revocazione della decisione, che non aveva preso in considerazione le precedenti 3 pronunce del Consiglio di Stato che la individuavano come soggetto sanato dalla giurisprudenza e come eccezione alla regola. 
Nel ricorso, Stanleybet aveva sostenuto di godere di una “posizione particolare” rispetto agli altri operatori, poiché la giurisprudenza europea avrebbe riconosciuto le discriminazioni subite. Secondo la società, questa condizione avrebbe reso non applicabile al proprio caso la procedura di regolarizzazione introdotta dalla legge di Stabilità 2015.
Il Collegio ha chiarito che la revocazione è ammessa solo in presenza di un errore di fatto evidente, cioè una svista materiale del giudice, e non può essere utilizzata per rimettere in discussione valutazioni giuridiche o interpretazioni del diritto europeo già esaminate e decise.

FRP/Agipro