ROMA - Una capitalizzazione complessiva di 4 miliardi di dollari e 6 miliardi di ricavi, con circa 13mila dipendenti in oltre 60 Paesi del mondo: questo il risultato delle nozze tra Igt e Gtech, analizzate dall'ad Marco Sala, nel giorno del debutto a Wall Street, in un'intervista a "Milano Finanza". Si tratta di "un grande traguardo per una compagnia che dodici anni fa era soltanto un contractor di lotterie in Italia e che poi nel tempo è riuscita a svilupparsi grazie da una parte alla regolamentazione del mercato italiano e dall'altra alla volontà di diventare davvero internazionali", ha spiegato Sala. 
L'obiettivo immediato, ha chiarito l'amministratore delegato di Gtech, è "l'integrazione delle due società, per lo sviluppo di prodotti e servizi. Avremo la possibilità - ha aggiunto - di utilizzare un budget per la ricerca e lo sviluppo piuttosto importante: 300 milioni di dollari all'anno che utilizzeremo per restare all'avanguardia". 
Negli Stati Uniti, - ha spiegato Sala - il mercato del gaming è "stabile, mentre quello interattivo sta crescendo più velocemente. Attraverso l'acquisizione di Igt siamo arrivati a gestire un marchio come Doubledown Casino che è uno dei leader nel campo del gaming online". 
In merito, poi, alla polemica che è in corso negli Usa nei confronti delle multinazionali che hanno deciso di trasferire all'estero la sede legale, Sala ha spiegato che "tecnicamente, la nostra è una combinazione che non rientra in quel caso: siamo un'azienda italiana che sta comprando una società americana che si quota a Wall Street e che ha deciso che Londra sia il miglior posto in cui avere il quartier generale. È un mix culturale tra la forte operazione che avremo negli Usa e quella altrettanto forte che avremo in Italia e in altri Paesi".
"Nel corso del tempo - ha concluso Sala - abbiamo messo lo sviluppo internazionale al centro della strategia e siamo riusciti a conseguirlo. Credo sia un motivo di grande soddisfazione per noi ma anche per tutti gli italiani". RED/Agipro