ROMA - «Si doveva fare un lavoro di concertazione con i concessionari, capire come aiutare esercenti e lavoratori e sviluppare la politica della riduzione senza se e senza ma». Così il consigliere regionale Pippo Rossetti (Pd), sugli ultimi sviluppi relativi alla legge sul gioco patologico della Liguria. Nel mirino, le decisioni della giunta Toti, che ha preparato una proroga alla Legge del 2012 in attesa dell'approvazione del nuovo testo, che inasprisce le regole per le nuove aperture, ma salva le concessioni esistenti. «È vero – continua Rossetti sul suo profilo Facebook – che la politica a un certo punto ha liberalizzato troppo, ma oggi la politica ha fatto la scelta di ridurre l'occasione dell'azzardo. Non basta: bisogna sostenere economicamente gli esercenti per far togliere le slot, eliminare la pubblicità (sempre più ingannevole ed invitante), introdurre la tessera sanitaria per bloccare i compulsivi, mettere tasse all'offerta on line, togliere gli incentivi al gioco nelle sale, sviluppare progetti di informazione, prevenzione e cura. la Giunta Toti non ha fatto nulla di tutto questo, mancano operatori nei servizi, non c'è una comunità terapeutica per i più dipendenti, non si investe un euro a sostegno delle associazioni e degli enti accreditati che operano nelle scuole e nei quartieri».
RED/Agipro