ROMA - Ricordate quando un noto bookmaker, per sottolineare la stagione deludente di Balotelli al Liverpool, decise di "risarcire" i tifosi che avevano acquistato la sua maglia, permettendo loro di scambiarla con quella di un altro giocatore? Questo è il guerrilla marketing, una delle innumerevoli tecniche per conquistare un posto di rilievo nella mente del consumatore, che presuppone un'interazione e un'azione. Chissà se anche in questi Mondiali appena cominciati assisteremo ad altre strategie di questo tipo da parte dei brand: intanto, per studiare il fenomeno, è tempo di Social Media Week, l'evento dedicato a tecnologia, innovazione e digitale in programma a Roma. Il tema di quest'anno è "Closer" e si propone di esplorare il conflitto tra uomo e macchina al tempo dell'intelligenza artificiale e il fenomeno del digital divide, senza tralasciare l'impatto sociale delle nuove tecnologie nella vita dei singoli e nella vita pubblica: diversi sono i panel dedicati al fenomeno delle fake news e a quello, più goliardico, dei fake social profile. Si parla anche di privacy e del nuovo dispositivo europeo sulla protezione dei dati (GDPR), ma anche di Big Data, del caso Cambridge Analitica e della robotica.
MSC/Agipro
A Roma la Social Media Week 2018: l'impatto delle nuove tecnologie, dal guerrilla marketing ai Big Data