ROMA - «La legge regionale del 2012 contro il gioco d'azzardo non entrerà mai in vigore». Lo dice chiaro e tondo Edoardo Rixi, assessore ligure allo Sviluppo Economico, nell'edizione genovese di Repubblica in edicola questa mattina. La legge di cui parla Rixi è quella fatta approvare dalla giunta regionale precedente, a guida Burlando. In base a tale normativa, tutte le slot sul territorio regionale collocate a meno di 300 metri dai luoghi sensibili (chiese, scuole, ecc) dovevano essere rimosse entro lo scorso mese di aprile. Un provvedimento che avrebbe tagliato circa il 90% degli apparecchi. Accogliendo la protesta degli esercenti e preoccupata per le ricadute occupazionali, la giunta Toti ha sospeso gli effetti della legge per un anno, proponendosi nel frattempo il varo di una nuova legge, attualmente in fase di incubazione. La norma attualmente sospesa è a giudizio di Rixi (Lega) «un eredità lasciata da chi ci ha preceduto ma che consideriamo inattuabile. Sia perché quella normativa avrebbe dato origine a decine di contenziosi e ricorsi senza fine, sia perché in ballo ci sono almeno 2500 posti di lavoro».

«Abbiamo capito che il governatore Toti non si sarebbe lasciato influenzare da facili populismi», ha detto a Repubblica Lorenzo Verona, vicepresidente dell'associazione di gestori Astro. «Da parte nostra ribadiamo l'impegno a non aprire nuove sale ma con la vecchia normativa si rischiava di danneggiare soltanto un unico comparto».

RED/Agipro