ROMA - “Dopo dieci mesi dalla legge di stabilità il Governo ha deciso di prendere una posizione sul riordino dei giochi: o le questioni relative al contrasto delle dipendenze, degli abusi del gioco e della distribuzione sul territorio non erano così urgenti, o si è comunque atteso troppo”. E’ quanto dice Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, commentando le ultime ipotesi di riordino, dopo l’ultimo incontro tra Stato ed Enti Locali. “Si è dovuto risvegliare dal torpore il Premier Renzi per avere una scossa della situazione, forse sarebbe stato meglio non attendere che la questione diventasse incandescente - dice ancora Ughi - Si arriva sempre a risolvere i problemi quando diventano o vengono fatti passare per emergenza, mentre è più utile pensare a una manutenzione del settore. Forse succede anche per una mancanza di comunicazione tra chi fa le leggi e chi poi deve amministrare”. I contenuti del riordino sono ancora da definire nel dettaglio, l’intesa potrebbe arrivare nella prossima riunione del 20 ottobre. “Vedremo come verranno portate avanti le proposte - conclude Ughi - speriamo si intervenga in maniera seria e non pensando solo alla comunicazione e all’apparenza. La soluzione dovrà essere definitiva e soddisfacente per tutte le parti della filiera”.

PG/Agipro