ROMA – «Si rischia di andare al buio». Così Fabio Schiavolin, ad Snaitech, commenta al Sole 24 Ore l’imminente intesa tra Governo ed enti locali sul riordino del settore, che negli auspici degli operatori dovrebbe sbloccare i bandi di gara sulle nuove concessioni, fermi da tempo. Governo e sindaci, continua Schiavolin, «avranno la possibilità, secondo la proposta del Governo, di disciplinare orari e distanze dei punti di gioco. Dall'altra parte c'è solo una clausola di salvaguardia, o meglio, l’auspicio che gli enti locali non ghettizzino il gioco e non lo cancellino dal territorio». In tale situazione «la possibilità di investire nei bandi è vincolata al buon senso della amministrazioni locali».
Bandi a parte, c'è anche il rischio che, con la sigla dell’intesa e il taglio progressivo delle slot previsto dall'ultima manovra economica, il settore subisca una pesante compressione. Con il rischio del «ritorno dell’offerta di gioco illegale - spiega l’ad - E con un impatto importante sul fronte occupazionale». Schiavolin guarda comunque positivamente ai dati del Pil e alle stime di crescita che potrebbero «auspicabilmente scongiurare una nuova stretta sui giochi in nome dei saldi di finanza pubblica». RED/Agipro