ROMA - Il tavolo tecnico Mef-regioni si ferma per qualche settimana. Lo apprende Agipronews da fonti istituzionali. Uno stop dovuto al break delle vacanze ma anche alla necessità di preparare una nuova soluzione al tema gravoso del riordino dei punti gioco sul territorio. L’ultima riunione tecnica – presenti i rappresentanti del Coordinamento Affari Finanziari e del Coordinamento Salute delle regioni - non aveva portato ad alcun risultato, a causa soprattutto dell’opposizione dell’area sanitaria degli enti locali. Le proposte sul tavolo riguardavano l’individuazione dei luoghi sensibili – scuole secondarie di primo e secondo grado e centri recupero delle dipendenze – e la quantificazione delle distanze da questi ultimi: 150 metri per gli esercizi certificati e 250 per quelli privi del bollino. Doppio regime anche sugli orari - chiusure dalle 5 alle 9 e dalle 13 alle 15 per i negozi certificati, due ore in più (5-10 e 13-16) per gli altri. La certificazione dei punti passerebbe, secondo il testo discusso tra i rappresentanti regionali, per l’innalzamento degli standard qualitativi e di sicurezza degli esercizi. La discussione è stata assai accesa ed approfondita ma non ha portato a risultati concreti, peraltro difficili da ipotizzare dopo il primo giro. Il gruppo di lavoro si ritroverà dopo la pausa estiva per proseguire la discussione. L’obiettivo è licenziare una bozza di decreto legislativo da sottoporre poi all’approvazione della Conferenza Unificata e che servirà – in ogni caso - per motivare nella legge di Stabilità 2025 il ricorso alle (inevitabili) proroghe delle concessioni per apparecchi da intrattenimento, scommesse e Bingo.
NT/Agipro
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