ROMA - L’obiettivo è un punto di equilibrio tra enti locali e Governo, che appare "raggiungibile" in un lasso di tempo non eccessivo. Il riordino dei giochi retail è “complesso” ma “possibile”, spiegano ad Agipronews fonti vicine al dossier, e il primo passaggio sarà una riunione tecnica - nelle prossime settimane - tra i rappresentanti degli assessorati regionali allo Sviluppo economico, alla Sanità e al Bilancio. Le regioni si preparano dunque a stilare a propria proposta di riforma del settore, che sarà discussa con il ministero dell’Economia nell’ambito del tavolo tecnico istituito per disegnare la riforma. L'obiettivo è arrivare ad un decreto legislativo di riordino dei punti di distribuzione – condiviso in Conferenza Unificata Stato-regioni - in grado di rispondere alle istanze che provengono da diverse parti della società e di trovare una soluzione alle limitazioni regionali su distanze e orari. Anche il viceministro Mef, Maurizio Leo, aveva confermato durante gli Stati generali dell’Agenzia delle Dogane che ogni passaggio del processo di riforma sarebbe stato concordato con gli enti locali. In ogni caso, è scontato – per evitare interruzioni nella raccolta e conseguenti perdite erariali - che il Governo dovrà ricorrere a nuove proroghe onerose per le concessioni retail (Bingo, apparecchi, scommesse), in scadenza a fine anno. Senza un riordino del territorio, lo ha stabilito anche il Consiglio di Stato, non è possibile organizzare le gare per le concessioni.

NT/Agipro

Foto credits Pqsels CC0 1.0 Universal