ROMA – Con le norme contenute nello schema di decreto di riordino dei giochi online, si prevede che saranno 30mila i gestori di Punti vendita ricariche (Pvr) che si iscriveranno all’Albo, il cui costo è stato abbassato a 100 euro all’anno (non più 200 euro il primo anno e 150 euro all’anno per tutto il periodo della concessione, come previsto dalla prima bozza, ndr). Da ciò, come si legge nella relazione tecnica che accompagna il testo, atteso all’esame del Consiglio dei ministri di oggi, ne deriva che l’introito è valutabile in 3 milioni di euro “a partire dal 2025 e per ciascuno degli anni successivi, fino al 2033”.
Viene inoltre ricordato che nei Pvr non sarà possibile effettuare prelievi delle somme giacenti sul conto (e nemmeno il pagamento delle vincite), e che la ricarica dello stesso avviene mediante strumenti di pagamento “idonei a garantire la tracciabilità dei flussi finanziari”, e anche in contanti nel limite complessivo di 100 euro di ricarica settimanale.
AB/Agipro
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