ROMA – Permettere l’attivazione delle skin legate alla singola concessione, seppur dietro pagamento, “eliminerebbe ogni convenienza del concessionario nell’acquisizione di più concessioni, potendo acquisirne solo una e attivando poi le correlate skin (in sostanza dei siti affiliati all’operatore, ndr), con conseguente riduzione del gettito erariale proveniente dalla gara”. È quanto si legge nel documento integrativo depositato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli presso la Commissione Finanze del Senato, in materia di riordino dei giochi online. Nel documento viene ribadito che “molti attuali concessionari sono titolari di diversi marchi commerciali per i quali, pertanto, dovranno acquisire più concessioni”, aggiungendo che “le necessarie diversificazioni commerciali dell’offerta collegate ai singoli giochi” vengano soddisfatte dalla possibilità, prevista nel decreto, di attivare un’app per ciascun gioco oggetto di concessione.

Secondo Adm, inoltre, il divieto di skin è giustificato anche dall’esigenza di trasparenza nei confronti dei giocatori e di certezza di responsabilità e di controllo nei confronti di chi gestisce le skin. Esse, infatti, sono dotate di “interfaccia grafica, marchio e indirizzo internet non direttamente riconducibile al concessionario e, spesso, oggetto di cessione a diverso soggetto. Attualmente vi sono concessionari che hanno attivato oltre 50 skin”. 

AB/Agipro