ROMA – “È necessario che la riforma possa arrivare a breve in Commissione Finanze e alla Conferenza Stato-Regioni, perché c’è la necessità di fare un passo avanti come è stato fatto nel gioco online. Un tema importante del riordino fisico è la regolazione di distanze e orari, non possiamo sostenere la frammentazione attuale. È fondamentale il passaggio alla compartecipazione, è evidente che i territori si sono sentiti abbandonati, perché a loro sono state scaricate le problematiche della cura del giocatore”. Lo ha dichiarato Mario Lollobrigida, Direttore centrale giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel corso della tavola rotonda “Gioco pubblico: Il riordino del terrestre tra norme, mercato e sostenibilità” all’Ige 2026. “Garantire un sistema di gioco pubblico che sia affidabile significa contrastare ogni forma di illegalità che sottrae risorse allo Stato ed espone i cittadini ai rischi, significa mantenere un contesto regolato in cui gli operatori possono agire nel rispetto delle regole e in condizione di concorrenza leale, significa accompagnare il cambiamento favorendo un dialogo costruttivo con gli operatori – ha aggiunto –. In questo scenario assume rilievo maggiore la tutela dei giocatori e della promozione di un approccio responsabile al gioco. Un altro elemento chiave è rappresentato dalla cooperazione istituzionale. Serve un approccio integrato che coinvolga amministrazioni centrali gli enti territoriali e le autorità di controllo. Solo così si può garantire il presidio sul territorio”, ha concluso. Sul tema della compartecipazione è intervenuto anche il senatore Dario Damiani (Forza Italia): “È un tema centrale. Non dobbiamo perdere tempo perché la scadenza della legge delega è ad agosto. È importante dare certezze a un settore fatto da 150mila occupati e con un gettito fiscale di quasi 13 miliardi di euro”.
AB/Agipro
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