ROMA - Controllo all’ingresso, con documento d’identità e videosorveglianza, eliminazione di immagini eccessive che inducano al gioco, standard di arredo interno e luci, più segnaletica esterna che attesta la certificazione pubblica, rispetto di vincoli architettonici, formazione specifica per gli addetti anche con approccio di contrasto alla ludopatia, rispetto di limiti minimi sui volumi di spazio dedicati al gioco e sui numeri minimi e massimi di apparecchi adibiti al gioco, trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco, obbligo di segnalazione di soggetti patologici ai servizi sociali del comune e divieto di accesso per persone soggette alla ludopatia. Sono queste le caratteristiche dei punti gioco di tipo "A", secondo la proposta presentata oggi dal Governo agli Enti Locali in Conferenza Unificata. I punti di classe A non dovranno essere sottoposti alle limitazioni - distanze e orari - imposte dalle norme di Regioni e Comuni, con la divisione che permetterà “un rigoroso sistema di controlli”. Tutti i punti gioco che non rispettano queste caratteristiche saranno classificati di tipo "B", e per questi ultimi varrebbero i vincoli di distanza disposti dagli enti locali e si imporrebbero limiti sui volumi necessari e idonei ad offrire gioco pubblico (metrature e numeri apparecchi) comprese le aree separate dei corner. 

NT/Agipro