ROMA - «L’accesso in tempo reale ai dati di consumo di gioco era uno dei punti contenuti nella proposta di riordino dei giochi approvata dalla conferenza Stato-Regioni nell’autunno 2017, insieme all’obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per abilitare l’accesso alle slot e alle VLT e, soprattutto, per la prima volta, alla sensibile riduzione dell’offerta attraverso il dimezzamento dei punti di gioco sul territorio» ma di quell'accordo, «approvato da tutte le parti politiche, se ne sono perse le tracce». Lo ha scritto sul proprio profilo Facebook il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. «Penso che sia una battaglia da riprendere con urgenza e determinazione. È necessario che i Sindaci tornino ad alzare la voce per ottenere concrete misure per la riduzione dell’offerta di gioco, il contrasto dell’abuso e la protezione dei soggetti più fragili».
RED/Agipro