ROMA – Almeno centocinquanta metri da scuole, SerT e luoghi di culto, «misurati in base al percorso pedonale più breve»: è questo il nuovo “distanziometro” per le sale giochi, secondo la bozza governativa di riordino del settore, presentata oggi dal Governo agli enti locali. Il tema è delicato, anche perché nella lunga trattativa dei mesi scorsi, proprio sulle distanze si è misurato il maggiore contrasto tra le parti. Attenzione, però: secondo quanto si legge nella bozza, i 150 metri valgono solo «per le nuove sale/esercizi». Quanto a quelli già esistenti, come apprende Agipronews da fonti istituzionali, la situazione è ancora in via di definizione.
Vale la pena di ricordare che la precedente bozza del Governo, presentata lo scorso 2 febbraio, divideva i punti di gioco in due classi, A e B, e che le sale di classe A, rispondenti a parametri particolari sul piano della sicurezza e del controllo, erano esenti da qualsiasi distanziometro. Ora, però, le cose sono cambiate: la bozza precisa che al termine di dei tre anni dall'intesa «esisteranno solo punti di gioco di categoria A», nei quali saranno ricompresi anche bar e tabacchi che saranno «in grado di innalzare il proprio livello qualitativo». Resta da capire se i punti di gioco “ricertificati” saranno o no soggetti al distanziometro. MF/Agipro
Riordino giochi, nuove sale a 150 metri da chiese, scuole e SerT