ROMA - L'appuntamento è per giovedì prossimo ed è forse l'ultima possibilità per l'accordo tra Governo ed enti locali sul riordino delle norme sui giochi in Conferenza Unificata: la riunione tenuta prima della pausa estiva, lo scorso 3 agosto, si era conclusa con la proposta di fare ulteriori limature al testo presentato dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, con la promessa di rivedersi a settembre per il via libera definitivo. Secondo quanto apprende Agipronews da fonti delle Regioni, la proposta sarebbe stata ulteriormente modificata e non si esclude che Governo ed enti locali si rivedano per un ultimo confronto prima di giovedì 7 settembre, quando sono convocate sia la Conferenza delle Regioni, sia la Conferenza Unificata (sede in cui si dovrebbe ratificare l'accordo, che sarà recepito - entro ottobre - da un decreto del MEF). 
L'ultima proposta del Governo prevedeva il superamento del distanziometro, affidando «a Regioni ed enti locali il compito di definire, nei rispettivi piani urbanistici, criteri che permettano un’equilibrata distribuzione nel territorio», oltre al dimezzamento dell'offerta dei punti gioco a livello nazionale.
Per raggiungere l'intesa, prevista nella legge di stabilità 2016, il regolamento della Conferenza Unificata stabilisce che si debba raggiungere l'unanimità «da conseguire tra le Regioni e le Autonomie locali, cui deve corrispondere l'assenso del Governo»: quindi basta il "no" di un solo componente della Conferenza per far saltare il tavolo. Se invece si dovesse raggiungere l'unanimità, l'auspicio è arrivare - probabilmente nel corso del prossimo anno - all'emanazione dei bandi di gara di bingo e scommesse, in stand-by fino a oggi proprio a causa del mancato accordo tra Governo ed enti locali sulla distribuzione del gioco sul territorio. 
MSC/Agipro