ROMA - “Tra poco si discuteranno i temi della riforma dei giochi in Conferenza Unificata, prima ancora sarà all’attenzione della Conferenza delle regioni. Rappresento la Campania in quel consesso, la nostra attenzione è massima ed è suffragata dal percorso della regione che ha portato a una legge locale di ascolto e sintesi. Con questo spirito ascoltiamo la discussione tra Governo e regioni, con diverse prospettive e anime: partecipo anche alle sedute della Commissione salute in Conferenza Unificata, laddove il tema è più sensibile e si vede dal punto di vista del disturbo. Esiste però anche la fisiologia del fenomeno, perché privarci della possibilità di giocare per il rischio di ammalarsi? Noi lo sappiamo, dal 2016 abbiamo avuto un aumento del 300% delle persone in cura nei centri che curano chi ha problemi. Ciò non deve impedirci di guardare con serenità a un modello, siamo inclini all’ascolto e abbiamo incontrato il presidente di Agsi, Chiacchio, per capire meglio. E’ un terreno di sfida come pochi altri, lo dico chiaramente: la politica è sintesi di diversi aspetti. E’ il momento nel quale la politica si deve dimostrare all’altezza del compito: non bastano i pareri dei tecnici, avremmo una posizione basata sull’osservazione della patologia. Oppure di chi guarda solo i numeri e punta a incassare gettito. La sintesi è necessaria, occorre allearsi con l’imprenditoria sana, con l’obiettivo di evitare ogni forma di patologia”. Lo ha detto Ettore Cinque, assessore al Bilancio della regione Campania, nel corso del convegno su “Le regole del gioco” organizzato a Napoli dall’Associazione Gestori Scommesse (Agsi).

NT/Agipro

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