ROMA – “La Conferenza delle Regioni vuole trovare un punto di equilibrio per controllare l'espansione del gioco fisico. Proponiamo una riduzione graduale degli apparecchi e puntiamo sull'innovazione tecnologica per migliorare il monitoraggio delle istituzioni centrali e la tutela dei giocatori”. Lo ha dichiarato Angela Bravi, referente Area Dipendenze Direzione Salute e Welfare della Regione Umbria, durante l'evento “Confronto Aperto. Il futuro del gioco legale con regole condivise”, organizzato a Perugia da Egp-Fipe Confcommercio”. Un intervento particolarmente atteso perché Bravi partecipa, per gli aspetti sanitari, al tavolo tecnico con Governo ed enti locali per la riforma del settore giochi. 

“Purtroppo – ha continuato – il riordino del gioco online non ha accolto alcuna delle nostre proposte e speriamo non accada lo stesso con il gioco retail. I lavori della Conferenza a questo proposito sono finiti a dicembre 2024, dopo di che non abbiamo avuto più alcuna notizia per questo riordino fondamentale per i territori. Proponiamo un approccio più equilibrato anche nelle distanze, il che non vuol dire spostare tutti i punti gioco in periferia. Giusto arrivare a orari più omogenei a livello nazionale, lasciando però un minimo di discrezionalità ed elasticità ai singoli Comuni”. 

Bravi ha poi ricordato il problema del gioco fra i minori, sottolineando come, in Umbria, oltre il 50% dei minorenni abbia giocato almeno una volta nel 2024 e “circa il 20% dei giovani giocatori manifesta comportamenti problematici o potenzialmente a rischio”. Per questo, ha concluso, “la formazione degli operatori del gioco è stata e sarà ancora uno strumento importante”. Certamente uno strumento “da aggiornare perché sono cambiati i giochi, i giocatori e gli stili di consumo”.

DVA/Agipro