ROMA - «Ridurre i punti in cui si può giocare legalmente o ridurre il payout significa rendere più conveniente rivolgersi ai punti scommesse clandestini, gestiti dalla criminalità organizzata». Lo ha detto il procuratore aggiunto DDA Napoli Giuseppe Borrelli alla trasmissione "La radio ne parla" su RaiRadio1. «In Italia, il reato di gioco clandestino è scarsamente grave e questo limita la possibilità - per chi indaga e tenta di reprimere - di intervenire efficacemente sul fenomeno», ha concluso. MSC/Agipro
Riordino giochi, Borrelli (DDA Napoli): «La riduzione dell'offerta potrebbe favorire la criminalità organizzata»