ROMA - «Ci siamo mossi partendo dall’idea che il punto più critico dell’intero sistema fossero le slot machine, anche perché sono le più diffuse sul territorio italiano, quasi 400mila. Strada facendo, però, ci siamo accorti che bisognava non solo ridurre il numero delle macchinette presenti nei vari locali o punti di gioco, ma anche regolamentare quegli stessi punti di gioco». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, in un'intervista a Vita. Attualmente i punti gioco «abilitati a tenere delle slot sono 96mila: francamente, è un numero esorbitante», ha ammesso Baretta. Il Governo quindi ha proposto di «abolire da subito la presenza di slot machine in alcuni punti pubblici come le spiagge, gli alberghi e altri punti che ho chiamato “generalisti secondari”» e «immediatamente, appena entrerà in vigore il provvedimento, prevedo 8mila punti in meno», ha spiegato. «Alla fine si è pensato di fare in modo che le slot machine siano presenti solo in punti molto qualificati, soggetti a robusti controlli, quindi prevalentemente le sale e quei pochi – penso – bar e tabaccherie che possano dotarsi di spazi adeguati e di locali separati rispetto all’area di libero accesso», ha detto. «In tre anni, punto a dimezzare i punti gioco. Passeremo dagli attuali 96 mila a circa 40-45mila», ha concluso. RED/Agipro
Riordino giochi, Baretta (MEF): «8mila punti in meno appena entrerà in vigore il provvedimento»