ROMA - «Lo Stato non deve occuparsi della distribuzione territoriale» del gioco: ecco perché «nell'ultima proposta presentata in Conferenza Unificata lo scorso agosto abbiamo previsto che l'organizzazione della distribuzione venga fatta da Regioni ed enti locali. Poichè ridurremo della metà i punti gioco , la raccomandazione tassativa è di evitare situazioni per le quali il gioco venga concentrato nelle periferie. Nel fare la propria programmazione, ci auguriamo che gli enti locali distribuiscano il gioco in maniera equilibrata». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, intervenuto alla tavola rotonda sul tema "Istituzioni e azzardo in Italia", organizzata a Milano dalla Consulta Nazionale Antiusura. «Anche sugli orari non interverremo, perché non è competenza dello Stato decidere: abbiamo accolto una richiesta dell'Anci, cioè la possibilità di fermare il gioco in alcune fasce della giornata, per un massimo di 6 ore al giorno che saranno individuate dai Comuni stessi», ha concluso Baretta.
MSC/Agipro
Riordino giochi, Baretta (MEF): «Lo Stato non deve occuparsi della distribuzione dei punti di gioco sul territorio»