ROMA - «Il Governo ha di fronte una grande responsabilità: la riduzione delle slot va fatta. Se servirà, anche per decreto». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta in un'intervista a La Stampa. «II nostro obiettivo è la riduzione del 50% dei locali in cui si vende gioco. Con Comuni e Regioni dobbiamo guardare l'insieme dei provvedimenti e capire se i criteri di ridistribuzione sul territorio, compresa la distanza di 150 metri dai luoghi sensibili, servano a raggiungere questo obiettivo. La risposta è sì», ha spiegato. Per quanto riguarda le distanze minime di 150 metri dai luoghi sensibili, «sia nelle grandi città che nei piccoli centri scuole e chiese sono i luoghi sensibili più diffusi. Gli studi effettuati ci dicono che con i 150 metri avremmo una riduzione della metà dei punti gioco, che è il nostro obiettivo. Detto ciò, saranno i sindaci con le loro ordinanze a decidere come tutelare il territorio», ha aggiunto. «Con i sindaci il percorso è arrivato a una fase conclusiva. Inaspettatamente alcune Regioni, quasi tutte amministrate dal centrodestra, hanno deciso di fare un passo indietro: l'impressione è che qualcuno stia trasformando una questione cosi delicata per i cittadini in una battaglia politica», ha sottolineato. «Restano 15 giorni di tempo. Mi auguro che prevalga la disponibilità a non buttare il percorso virtuoso compiuto in questi mesi. Dobbiamo fornire agli enti locali gli strumenti per gestire l'emergenza», ha concluso Baretta. RED/Agipro