ROMA - Ridurre le slot del 30% «non può essere un rimedio serio» al gioco patologico se «non si toccano nè VLT, nè sale scommesse, nè corner, nè lotterie istantanee, nè il gioco on line». È l'opinione dell'associazione dei gestori Agcai che vuole presentare in Conferenza Unificata alcune proposte, tra cui: «l'orario unificato a livello nazionale pari a 10/12 ore per tutti i punti di gioco, un distanziometro di 300 metri uniforme in tutti i Comuni, il rispetto dei vincoli su distanze e orari anche per le sale certificate di tipo A, una riduzione del 30% non solo delle slot ma anche delle VLT, delle sale scommesse e relativi corner, del gioco online e di tutte le altre forme di gioco legale, il divieto assoluto di pubblicità», un numero massimo di 4 slot in ogni locale e, infine, una diversificazione delle tipologie di gioco. «L'obiettivo è quello di non concentrare l'offerta di gioco in un medesimo luogo», per «impedire al giocatore di avere una pluralità di strumenti a sua disposizione nello stesso ambiente». RED/Agipro
Riordino giochi, la proposta di Agcai: «Ridurre del 30% tutta l'offerta»