ROMA – La base d’asta della nuova gara del Lotto a 1 miliardo di euro, come suggerito dalla Commissione Finanze della Camera nel parere rilasciato qualche giorno fa, è “congrua in quanto, in considerazione dell’aggio fissato al 6% per il concessionario, la gestione della concessione darebbe luogo al conseguimento di utili significativi rendendo proficua la gestione”. È quanto si legge nel documento integrativo depositato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli in seguito all’audizione del direttore Roberto Alesse presso la Commissione Finanze del Senato. Nel documento, sulla base della raccolta attesa lungo i nove anni di concessione (stimata in 7,7 miliardi all’anno, tenendo conto della media della raccolta degli ultimi sette anni) e del corrispondente aggio, si stima in 222 milioni l’anno il compenso spettante al concessionario al netto dei costi per una tantum e degli oneri aziendali operativi e d’investimento.
Viene anche ribadita “l’inopportunità di procedere alla gara del “Gratta e vinci” in considerazione della scadenza al 30 settembre 2028 della concessione vigente”. Procedere alla gara con così tanto anticipo rispetto alla scadenza della concessione, infatti, “comporterebbe un ingente anticipato impegno finanziario, per i relativi investimenti, per l’eventuale nuovo affidatario, ed avrebbe un comprensibile effetto di deresponsabilizzazione dell’attuale concessionario”.
AB/Agipro