ROMA - «Su 516,6 miliardi di entrate tributarie rilevate dall’Istat per l’anno 2019, l’87,4% deriva dai dieci tributi più importanti che sono, in ordine di grandezza: Irpef e relative addizionali, Iva, Ires, le accise sugli oli minerali, l’Irap, l’Imu, l’imposta sull’energia elettrica e i cosiddetti “oneri di sistema”, le accise sui tabacchi, l’imposta sul lotto e le lotterie e l’imposta di bollo». È quanto si legge nella relazione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sulla riforma dell'Irpef, depositata in Commissione Finanze dopo l'audizione di venerdì scorso. 
MSC/Agipro