ROMA - Le Commissioni Finanze di Camera e Senato «ritengono necessario racchiudere i Testi unici esistenti e le altre norme tributarie in un Codice Tributario che preveda» anche un «Testo unico in materia doganale, di accise e di giochi». È quanto si legge nel documento conclusivo sull'indagine conoscitiva sulla riforma dell'IRPEF e altri aspetti del sistema tributario, richiamato nel dossier del Servizio Studi della Camera sul disegno di legge Delega al Governo per la riforma fiscale, il cui esame sarà avviato questa settimana.
Nel corso del dibattito, le Commissioni avevano sottolineato che la riforma del sistema fiscale dovrebbe «essere guidata da due obiettivi fondamentali: crescita dell'economia e semplificazione del sistema tributario». Nei decenni «si sono succedute numerose altre iniziative volte a realizzare un riordino sistematico della materia», ma «una compiuta codificazione della disciplina non è stata ancora introdotta, anzi l'incertezza e la complessità legislativa è andata aumentando». La necessità di un «intervento di riordino e razionalizzazione è resa ancora più auspicabile alla luce del moltiplicarsi delle misure introdotte in materia di regimi speciali nonché di agevolazioni fiscali. Le Commissioni
hanno ritenuto pertanto necessario racchiudere i Testi unici esistenti e le altre norme tributarie in un Codice Tributario strutturato» in tre parti: principi generali di diritto tributario, procedura tributaria e sanzioni e in una parte speciale, contenente «eventualmente norme procedurali specifiche per i singoli prelievi» e un «Testo unico in materia doganale, di accise e di giochi».
MSC/Agipro
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