ROMA - Si è conclusa la camera di consiglio al Tar Lazio in cui Codere e l’associazione Sapar hanno chiesto la sospensione del decreto ministeriale sulla riduzione delle slot previsto dalla manovrina approvata a giugno 2017, chiedendo anche il rinvio alla Corte Costituzionale. La riduzione delle slot - dalle attuali 400mila a circa 265mila - è stata articolata in due fasi: il 15% entro il 31 dicembre dello scorso anno, mentre il restante 19% entro il 30 aprile 2018. Codere e Sapar hanno però posto un problema interpretativo sul numero di nulla osta su cui basare il calcolo della riduzione e cioè che la soluzione adottata dai Monopoli per il taglio favorirebbe i concessionari che hanno perso quote di mercato: il decreto attuativo dispone che la riduzione venga realizzata a partire dal numero di nulla osta che i concessionari possedevano a settembre 2017 e non su quello di fine 2016, come previsto dalla legge di stabilità. Mesi che per alcuni concessionari, come Codere, hanno portato all'acquisizione di nuovi nulla osta (in questo caso circa 2000 dal "basket" bloccato a fine 2016, quando è stato dato lo stop alle nuove emissioni) e a un aumento della quota di mercato. Anche per i gestori, sostiene Sapar, la norma porterebbe a una "doppia decurtazione", nonché - in alcuni casi - situazioni anticoncorrenziali. L'ordinanza della Seconda sezione arriverà in settimana, ma l'orientamento dei giudici potrebbe essere quello di affrontare la questione nell'udienza di merito.
LL/Agipro