ROMA - A meno di un mese dal termine del 30 aprile per la firma dell'intesa sulla ricollocazione delle slot sul territorio, che secondo quanto prevede la manovra 2016 dovrà avvenire in sede di Conferenza Unificata, i lavori procedono a rilento: “Non sappiamo se la scadenza del 30 aprile sarà rispettata, ma grossomodo ci siamo e anche con un ritardo di una settimana o due dovremmo trovare l’accordo", ha detto Massimo Garavaglia, coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, dopo un incontro al Mef con il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta. Secondo il calendario delle prossime sedute della Conferenza, l'unico appuntamento utile per ratificare l'intesa sarebbe quello del 14 aprile, ma "non credo che per quella data affronteremo la discussione”, ha spiegato Garavaglia che ha confermato un prossimo incontro con Baretta : "Ci rivedremo tra una settimana, dieci giorni, per approfondire ulteriormente la situazione”. Attualmente non c’è ancora una proposta definita del MEF per il riordino della distribuzione dei giochi pubblici, ma c’è fiducia nella possibilità di trovare un’intesa. "Bisogna ridurre del 30% per cento il numero degli apparecchi, lo dice la legge. La mia proposta è quella di scendere ad un numero di 4 o 6 slot a esercizio ma questa idea va coordinata nella proposta complessiva", ha detto Baretta pochi giorni fa. Intanto i lavori parlamentari sul riordino dei giochi sono fermi: la Commissione Finanze del Senato aveva calendarizzato la proposta di legge del senatore Franco Mirabelli (PD), ma il tema non è stato ancora affrontato. "Sarà ripreso la prossima settimana, viste anche le numerose richieste di audizione già pervenute in materia di giochi pubblici", ha assicurato il presidente della Commissione Mauro Marino (PD). MSC/Agipro