ROMA - «Più che andare a ricercare nuove soluzioni» per il settore dei giochi, «chiediamo che non si arretri rispetto alla possibilità, da parte dell'autorità di pubblica sicurezza, di svolgere un'adeguata attività di controllo, in un settore che è particolarmente nevralgico e sensibile alla possibilità che venga utilizzato per finalità di riciclaggio». Lo ha detto il capo della polizia, Franco Gabrielli, nel corso di un'audizione nelle Commissioni Finanze e Giustizia sul piano d'azione per una politica integrata dell'Unione in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. Gabrielli ha ricordato che «il settore dei giochi è governato dal Mef e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli» ma «senza entrare nel merito delle competenze» di altre istituzioni, «vorrei che il legislatore tenesse nella debita considerazione l'attribuzione che invece è riferita all'autorità di pubblica sicurezza e, specificamente, alle licenze che l'autorità può attribuire nel settore e al ruolo che, attraverso l'articolo 88 del Tulps, consente all'autorità di svolgere un'adeguata funzione di controllo».
MSC/Agipro