ROMA – “In Italia molte persone pensano che lo Stato sia colpevole per la ludopatia, ma è colpa di una percezione sbagliata che viene diffusa dai mezzi d'informazione e che ormai è considerata vera”. Lo ha dichiarato Armando Iaccarino, presidente del Centro Studi As.Tro nel corso dell'evento “Le regole del gioco, Italia ed Europa a confronto”, organizzato da Swg e Brightstar.
“Dal 2016 – ha continuato Iaccarino – ci ritroviamo davanti dei numeri totalmente sbagliati sul gioco in Italia e continuano ad essere ripresentati. Dagli studi di As.Tro risultano circa 18mila malati di ludopatia in tutta Italia, secondo i dati recuperati dai Serd. Certamente sono solo una parte, perché non tutti si rivolgono ai Serd, ma siamo lontani dai 750mila ludopatici di cui spesso parlano i mezzi di informazione”.
“Nei punti vendita fisici del gioco c'è il rapporto personale che va valorizzato in un momento di importante cambio normativo che speriamo porti il prima possibile al riordino del gioco retail” ha commentato Emmanuele Cangianelli, consigliere delegato Fipe-Confcommercio. “Il tutto – ha aggiunto – ricordando sempre che esistono differenze fra gioco online e retail. I dati di Swg dimostrano come, dal punto di vista della comunicazione, di deve fare in modo di rendere particolarmente visibile ciò che è gioco legale con concessioni pubbliche , valorizzando le competenze degli operatori del settore”.
DVA/Agipro