ROMA - «Per un tabaccaio, far giocare un minore è molto rischioso: significa chiudere l'esercizio e perdere la concessione». Per contrastare il gioco minorile, come Fit, «abbiamo investito sulla formazione dei tabaccai, che devono essere consapevoli della pericolosità del prodotto che vendono».  Lo ha detto Mario Antonelli, vicepresidente della Federazione Italiana Tabaccai, intervenuto alla presentazione dell'indagine del Moige "Venduti ai minori". La soluzione al gioco minorile «non è il proibizionismo: un esempio è il distanziometro introdotto in Piemonte: non è il metro più o il metro meno che fa la differenza»,  ha sottolineato. «Al contrario, è arrivato il momento di regolamentare il mondo virtuale, perché il gioco è a portata di click», ha spiegato Antonelli, che suggerisce di utilizzare i canali più familiari ai giovani, come il web e i social, per campagne informative sui rischio del gioco.


MSC/Agipro