ROMA - «Il profilo del giocatore che si è rivolto al Numero Verde è di sesso maschile (87% uomini – 13% donne), hanno un’età compresa tra i 36 e i 45 anni (il 23%), tra i 46 e i 55 (il 22,3%) e tra i 26 e i 35 anni (il 20,4%). Gli impiegati sono un terzo (36,3%), seguono imprenditori e liberi professionisti». Lo ha spiegato Luisa Mastrobattista, responsabile dei numeri verdi dell'Istituto Superiore di Sanità nel corso del convegno "Il gioco d’azzardo in Italia". Ma tra chi chiama figurano anche pensionati, disoccupati, operai, casalinghe e studenti. Questi dati - fanno sapere dall'ISS - indicano che sono colpite dalla dipendenza tutte le fasce sociali, in particolari condizioni di crisi di natura sia economica sia personale (licenziamenti, divorzi, lutti). Non sono mancate anche chiamate degli operatori di gioco, per chiedere consiglio su come affrontare il problema è relazionarsi con i giocatori problematici. Tra gli utenti potenziali del Telefono verde, secondo dati più recenti, troviamo i giovani adulti e minori (gruppi di popolazione tra i 17 e i 34 anni e tra i 15 e i 19 anni) che rappresentano una quota significativa di persone a rischio. I dati del Telefono Verde, inoltre, ci indicano il target più importante, rappresentato dalle famiglie che rappresentano infatti più della metà delle telefonate.

Il servizio, ha concluso la Mastrobattista, offre "invio ai servizi clinici, sostegno psicologico, e anche informazioni sul servizio stesso. Rispetto al gioco praticato, il 56% dei giocatori gioca alle slot, il 26 alle vlt, il 18 alle lotterie istantanee, per il gioco terreste, il 16% al gioco online. Al 2 ottobre 2018 sono 593 le strutture censite che sono incluse nel servizio, e altre 75 sono in fase di registrazione».

SA/Agipro