ROMA - «In totale, nel 2017, l'utenza complessiva trattata dal Servizio Sanitario Nazionale è stata di 11.212 persone, mentre 2.207 si sono rivolte al privato sociale, per un totale di 13.419 utenti trattati. Il nostro servizio di numero verde è attivo da circa un anno e abbiamo ricevuto oltre 2mila chiamate, ma nei primi tre giorni di inizio della nuova campagna di diffusione sono arrivate circa 150 chiamate. Da novembre dello scorso anno ad oggi abbiamo registrato una media di 5-10 chiamate al giorno, con un picco nel mese di ottobre, mentre negli ultimi tre giorni, da quando è attiva nuova campagna, circa 50 chiamate al giorno».
Lo ha spiegato Luisa Mastrobattista, responsabile dei numeri verdi dell'Istituto Superiore di Sanità, nell'illustrare il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo, nel corso del convegno "Il gioco d’azzardo in Italia".
«Sono arrivate chiamate da tutte le Regioni d’Italia, con un picco nel Lazio (260 telefonate), Campania (168) e Puglia (162). A chiamare sono soprattutto i familiari dei giocatori (54%) e i giocatori stessi (42%)", ha aggiunto. La maggior parte dei giocatori che hanno telefonato sono “giocatori attuali”, hanno dichiarato cioè di giocare al momento della chiamata, ma anche i giocatori “in ricaduta” cioè che hanno provato almeno una volta a smettere. La campagna di comunicazione - specificano dall'ISS - per la diffusione del Telefono Verde 800558822, attivo presso il Centro Nazionale Dipendenze e doping nasce nell’ambito dell’Accordo tra l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato per contrastare le dipendenze da gioco d’azzardo. Il telefono è anonimo e gratuito attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16.
SA/Agipro