ROMA – “Data Room si considera un’officina di sabotatori di convincimenti errati e precostituiti sul gioco. Convinti che mai come oggi, con un riordino in corso, sia fondamentale avere e diffondere più dati possibili sul settore gioco, sui processi evolutivi che lo riguardano e sui fenomeni ad esso collegati”. Queste le parole dell'avvocatessa Isabella Rusciano di As.tro-Confindustria Sit – Data Room, durante la presentazione della ricerca di As.Tro-Cgia, illustrata nell’incontro “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024” oggi a Roma.
“Data Room – ha spiegato Rusciano – continuerà ad evolversi e, a partire da gennaio 2026, fornirà mensilmente dei report dettagliati sulla reputazione online del settore. Lo faremo attraverso l’utilizzo di una piattaforma monitor e agenti IA che da quasi un anno stanno scandagliando il web, interrogando oltre 300 milioni di fonti per sondare il sentiment che opinione pubblica e mass media nutrono verso il settore del gioco pubblico e i processi normativi che lo riguardano e lo riguarderanno. Cercheremo, infine, di avviare anche un’analisi sul gioco illegale, proprio in relazione ai territori. E questo intento lo abbiamo maturato partendo anche delle evidenze che abbiamo registrato incrociando alcuni dei dati in nostro possesso, come il numero di soggetti con dipendenza e la presenza o meno di offerta di gioco a livello locale”.
“Quando nel 2019 – ha ricordato Rusciano – decidemmo di affidare a Cgia Mestre l’incarico di elaborare un report che tracciasse l’effettiva dimensione socio-economica del settore del gioco in Italia, lo facemmo anche per supportare coloro che volevano mantenere un atteggiamento laico e neutrale rispetto al tema del gioco, mossi solo dall’esigenza di approfondire la conoscenza verso un settore così particolare poco conosciuto e ‘delicato’ qual è il gioco, e scontavano l’assenza di dati certi sul gioco e sui fenomeni ad esso correlati. Da quel momento in poi, partendo dal consolidamento della partnership con Cgia Mestre e dalle altre nuove collaborazioni che sono nate, Data Room è diventata un laboratorio di idee, che analizza ed elabora dati sul gioco. Siamo arrivati a elaborazioni in grado di mettere a sistema i dati di gioco con quelli demografici e socio-territoriali, come ad esempio il costo della vita, la redditività, il potere di acquisto, la popolazione residente. Insomma schede-dossier in grado raccontare, grazie ai numeri, lo stato delle cose, la realtà oggettiva sul gioco anche rispetto ad una singola porzione di territorio, da Aosta a Lampedusa e che, se aggregati, ci restituiscono una proiezione effettiva su tutto il territorio nazionale, non falsata, non errata”.
DVA/Agipro