ROMA – “Il gioco illegale non è ancora percepito come un vero reato, anche a causa di sanzioni troppo basse, come dimostrano anche i casi più recenti di calcioscommesse. E' fondamentale inasprire le sanzioni e fare un cambio di passo immediato, portando a termine il riordino del gioco fisico il prima possibile”. Lo ha dichiarato Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante la presentazione, a Roma, della ricerca “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria”, portata avanti da da Agic-Confidustria (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) e Luiss Business School.

“I giocatori più giovani – ha continuato Lollobrigida – sono attratti nel gioco illegale da pubblicità mirate online e sui social network. Purtroppo il settore online è difficilmente controllabile sia a livello nazionale che europeo, nonostante tutti gli sforzi di coordinamento fra i vari enti regolatori. Abbiamo ancora purtroppo armi limitate. Speriamo che i 40 ingegneri che abbiamo assunto, in Adm, come esperti di intelligenza artificiale, ci aiutino. Fondamentale inoltre investire nelle nuove tecnologie che renderanno sempre più difficili casi di frode. Sempre tenendo presente che norme troppo restrittive, come limiti di deposito troppo severi, rischiano di spostare giocatori sul mercato illegale. Da noi la situazione è migliore che in altri Paesi, ma il problema comunque esiste".

DVA/Agipro