ROMA – “La Guardia di Finanza svolge operazioni di controllo sulla normativa fiscale e antiriciclaggio. Sul web abbiamo reparti speciali di monitoraggio che collaborano con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per individuare siti che offrono gioco non autorizzato. Li segnaliamo ad Adm che poi procede a bloccare il dominio incriminato”. Lo ha dichiarato il Generale Michele Esposito, comandante del Nucleo Speciale Tutela Entrate Tutela Repressioni e Frodi Fiscali della Guardia di Finanza, durante la presentazione della ricerca “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria”, presentata a Roma da Agic-Confidustria (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) e Luiss Business School. “L'obbiettivo principale – ha aggiunto Esposito – è togliere la linfa alle organizzazioni criminali ma ci sono anche molti casi di gioco irregolare o illegale che non riguardano la criminalità organizzata”.
Anche l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è impegnata nella lotta al gioco illegale. “Come Direzione Antifrode, abbiamo un Ufficio Intelligence per intercettare i flussi di gioco illegale e per capire dove potranno andare a colpire. Un lavoro in collaborazione con Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri. Con procedure di analisi dei rischi cerchiamo di capire dove intervenire sul territorio, coordinandoci tra uffici centrali e locali”. Queste le parole di Claudia Mori, dirigente dell'Ufficio Investigazioni, Direzione Antifrode, di Adm.
“Fondamentale per il nostro lavoro – ha aggiunto Mori – il ruolo del Co. Pre. Gi. (Comitato di prevenzione del gioco illegale), presieduto dal direttore di Adm e creato nel 2009 come strumento di coordinamento fra Agenzia e forze dell'ordine. I numeri dell'ultima riunione del Comitato, a maggio, parlano di 618 esercizi controllati, 231 violazioni amministrative, e sanzioni emesse per quasi 6 milioni di euro. Puntiamo anche sul ruolo dell'intelligenza artificiale e sulla riorganizzazione dell'Agenzia a partire dal 1 novembre”.
DVA/Agipro