ROMA - «Nessuna fase due per gli imprenditori del gioco legale. Le menti di 450 esperti non sono riuscite ad elaborare linee guida adeguate per la regolamentazione di centri scommesse, sale giochi e bingo nel post emergenza sanitaria. Un comparto non marginale dell’economia italiana, capace di fatturare diversi miliardi di euro ogni anno, garantendo allo Stato un significativo gettito erariale». Lo scrive la deputata di FDI Carolina Varchi sul suo sito. «Bloccare per troppo tempo il gioco legale significa spingere i cittadini verso quello illegale, spesso gestito dalla criminalità organizzata. Non possiamo permettere che persone in cerca di fortuna si affidino a realtà clandestine o a siti poco sicuri, in cui non è garantito il rispetto per privacy e nessun filtro per i minori», spiega. «La politica ha il dovere di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tematica del gioco d’azzardo patologico, sul pericolo della ludopatia, anche in queste settimane», conclude.
RED/Agipro